Queste localizzazioni causano una sproporzione tra tronco e arti inferiori, con frequente necessità di avere abiti di misura diversa per la parte superiore ed inferiore del corpo.
Il tessuto adiposo del lipedema presenta la caratteristica di rispondere poco o nulla ai trattamenti dietetici e ciò fa sì che diete ripetute non portino ai risultati sperati, mentre alla ripresa del peso perso vi è un’ulteriore espansione del grasso del lipedema.

Sintomatologia ed obiettività

L’elemento fondamentale del lipedema è l’accumulo simmetrico di grasso agi arti inferiori ed eventualmente superiori. 

Ulteriori elementi, non sempre tutti presenti, sono:

  • dolore dei tessuti interessati, frequente causa di sofferenza anche importante
  • gonfiori più evidenti la sera (in genere alle caviglie)
  • comparsa di lividi non chiaramente collegata a traumi
  • lassità legamentosa. 

La sfera psicologica è spesso affetta, per il dolore, per il disagio creato dalle forme del corpo, per la frustrazione data dagli scarsi risultati delle terapie solitamente prescritte, dalla difficoltà di riferirsi a personale esperto.

L’obesità è spesso presente e rappresenta un fattore peggiorativo della condizione.

Nelle obesità gravi il lipedema può essere “mascherato” e comparire in modo palese soltanto dopo interventi di chirurgia bariatrica, che portano alla marcata riduzione del grasso non patologico, ma non di quello lipedematoso. 

Al lipedema si può accompagnare il linfedema, raramente come patologia associata, più spesso come complicazione di condizioni di lunga durata, specie se accompagnate da obesità.



Cause

Le cause esatte del lipedema non sono ancora completamente comprese, ma si ritiene che fattori genetici, ormonali e ambientali giochino un ruolo significativo. Studi indicano che molte donne con lipedema hanno una storia familiare della condizione, suggerendo una predisposizione ereditaria. Inoltre, i cambiamenti ormonali, come quelli che si verificano durante la pubertà, la gravidanza o la menopausa, possono contribuire all’insorgenza o all’aggravamento della malattia.

Tipi e stadi del lipedema

A seconda della sede del lipedema si distinguono 5 tipi:

  • tipo 1: area pelvica
  • tipo 2: pelvi e cosce
  • tipo 3: pelvi, cosce e gambe
  • tipo 4: arti superiori
  • tipo 5: gambe.

I piedi non sono interessati dalla deposizione di tessuto adiposo

A seconda dell’entità delle manifestazioni si distinguono 4 stadi:

  • stadio 1: caratterizzato da pelle liscia e consistenza finemente irregolare
  • stadio 2: superficie cutanea irregolare (a materasso), con percezione di noduli alla palpazione
  • stadio 3: deformazione lobulare per aumento del tessuto adiposo
  • stadio 4: comparsa del linfedema (denunciato abitualmente da rigonfiamento del dorso del piede)

Terapia Medica

La gestione del lipedema richiede un approccio multidisciplinare. Non esiste una cura definitiva, ma sono disponibili diverse opzioni terapeutiche per alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita. 

In assenza di linfedema o di gonfiore significativo sono necessari:

  • compressione elastica: collant, leggins, bermuda, capri, a seconda della localizzazione; a maglia circolare o piatta, di 1^ o 2^ classe a seconda dell’entità del problema
  • dieta di tipo “antinfiammatorio”: dalla mediterranea “antica”, alla “low carbo” fino alla chetognica, particolarmente utile in caso di dolori; sono approcci nutrizionali che riducono il naturale stato infiammatorio del tessuto adiposo, in particolare di quello del lipedema
  • regolare attività motoria: possibilmente individualizzata, deve essere a bassa intensità, per evitare di accentuare lo stato infiammatorio; ad oggi si riconoscono benefici dal cammino, dall’uso della cyclette e della bici, dalle attività in acqua, dal Pilates e dallo yoga.

L’applicazione del linfodrenaggio manuale non è consigliata per lunghi periodi, a causa dell’effetto transitorio e comunque inferiore ai primi tre approcci indicati.

La pressoterapia può essere utile, soprattutto nei casi in cui si associa un’insufficienza venosa.

L’assunzione di integratori ad azione linfotropa può essere utile.

Nei casi di linfedema evoluto, con presenza del linfedema, si integrano le terapie proprie di questa seconda condizione.

In ogni caso non va tralasciato supporto psicologico e educativo. La consapevolezza e la comprensione di questa malattia sono essenziali per garantire che le donne colpite ricevano le cure necessarie.

Terapia Chirurgica

Quando le terapie conservative non sono sufficienti, la chirurgia può essere presa in considerazione. La liposuzione è l’intervento chirurgico più comune per il trattamento del lipedema. Questa procedura mira a rimuovere il tessuto adiposo in eccesso, migliorando l’aspetto estetico e alleviando il disagio fisico. La liposuzione per il lipedema è diversa da quella tradizionale poiché si concentra su aree specifiche e utilizza tecniche delicate per preservare il tessuto connettivo e i vasi linfatici.

È importante sottolineare che la chirurgia non è una soluzione universale e deve essere considerata solo dopo un’attenta valutazione da parte di un medico specializzato. La riabilitazione post-operatoria è fondamentale per ottimizzare i risultati e prevenire complicazioni.